Pienza, piccola
città del senese, è un esempio raro di urbanistica rinascimentale
portata a compimento. Definita di volta in volta la 'città ideale',
la 'città utopia', essa rappresenta oggi concretamente una delle
modalità costruttive attraverso le quali in età rinascimentale
si cercò di realizzare un modello di vita e di governo 'ideale'
sulla terra, elaborando un'idea di città che fosse in grado
di dare risposte concrete al desiderio di convivenza civile
pacifica e operosa degli uomini. Era "l'utopia della civitas"
vanamente inseguita dagli uomini dell'antichità. Pienza ha attualmente
due musei e un terzo sta per nascere. La sua collocazione al
centro della Val d'Orcia, una valle bellissima e intatta dal
punto di vista paesaggistico, rende la cittadina perfettamente
in grado di documentare ancora oggi l'interesse fondamentale
che l'architettura umanistica pose nel rapporto uomo-natura,
anche in riferimento all'importanza che questo rapporto ebbe
durante l'età classica. Il centro di Pienza fu completamente
trasformato dal Papa Pio II nel Rinascimento. Egli progettò
di trasformare il suo borgo natale in una città ideale del Rinascimento.
L'architetto Bernardo Rossellino ebbe l'incarico di costruire
un Duomo, un palazzo papale e un palazzo comunale; i lavori
furono completati in tre anni (1459-1462). |
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