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		<title>Rapolano Terme</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:32:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rapolano Terme (25 km) Le fonti termali di Rapolano, note fin dall&#8217;antichità, furono analizzate da molti chimici e naturalisti, soprattutto durante il periodo lorenese. Fra questi, ricordiamo almeno Francesco Hoefer, Giorgio Santi e più tardi Antonio Targioni Tozzetti. I progressi compiuti dalla chimica dalla metà del XVIII secolo si dimostrarono essenziali per le indagini scientifiche [...]]]></description>
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<p><strong>Rapolano Terme</strong></p>
<p>(25 km)</p>
<p style="text-align: justify;">Le fonti termali di Rapolano, note fin dall&#8217;antichità, furono analizzate da molti chimici e naturalisti, soprattutto durante il periodo lorenese. Fra questi, ricordiamo almeno Francesco Hoefer, Giorgio Santi e più tardi Antonio Targioni Tozzetti. I progressi compiuti dalla chimica dalla metà del XVIII secolo si dimostrarono essenziali per le indagini scientifiche sulle acque termali che venivano realizzate con il supporto di nuove teorie, nuovi metodi e nuovi strumenti. Lo studio di un&#8217;acqua prevedeva: la determinazione delle caratteristiche fisiche delle acque alla fonte, valutandone il calore, l&#8217;odore e il sapore; le analisi chimiche usando particolari reagenti per coglierne la composizione; e infine la determinazione degli effetti terapeutici abbinando ad ogni acqua la cura di specifiche malattie.</p>
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		<title>Monte Pulciano</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:31:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Monte Pulciano (40 km) La città di Montepulciano ha un passato legato in parte all&#8217;essersi trovata all&#8217;incrocio di due strade di importanza regionale (da Chiusi ad Arezzo da sud a nord, e dalla Valdorcia alla Valdichiana e al Trasimeno da est ad ovest) e in parte alla sua collocazione strategica al confine dell&#8217;area di influenza [...]]]></description>
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<p><strong>Monte Pulciano</strong></p>
<p>(40 km)</p>
<p style="text-align: justify;">La città di Montepulciano ha un passato legato in parte all&#8217;essersi trovata all&#8217;incrocio di due strade di importanza regionale (da Chiusi ad Arezzo da sud a nord, e dalla Valdorcia alla Valdichiana e al Trasimeno da est ad ovest) e in parte alla sua collocazione strategica al confine dell&#8217;area di influenza di vari potentati cittadini basso medioevali (Orvieto, Perugia, Siena, Firenze). Questo ha fatto sì che nei primi secoli del secondo millennio abbia sviluppato ricchezze e potere in modo ragguardevole, al punto da divenire preda ambita e da conquistarsi un&#8217;apprezzabile autonomia vendendo bene la sua alleanza alle città maggiori in perenne conflitto tra sé. Purtroppo la sua definitiva entrata nello Stato fiorentino, dopo il 1511, se ne ha consacrato l&#8217;importanza formale (che si riflette nell&#8217;imponenza degli edifici pubblici e privati realizzati dopo tale data, e nell&#8217;erezione in Diocesi nel 1561) ne ha avviato un lento declino economico e sociale, al punto che nel secolo XVIII il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo se ne preoccupava, e s&#8217;interrogava sui modi per ridar vita a un centro tanto prestigioso quanto decadente</p>
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		<title>Montalcino</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Montalcino (25 km) Situata a poco più di quaranta chilometri da Siena, Montalcino prende il suo nome dai lecci che in fitte macchie, coprivano un tempo la collina su cui sorge. La città, fondata sembra nei primi decenni del X secolo dai profughi della città di Roselle, mantiene pressoché intatta la struttura urbanistica risalente al [...]]]></description>
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<p><strong><img style="margin: 0px 20px;" src="http://www.hotelmillemiglia.it/wp-content/gallery/citta/montal1.jpg" alt="" width="200" height="166" />Montalcino</strong></p>
<p>(25 km)</p>
<p>Situata a poco più di quaranta chilometri da Siena, Montalcino prende il suo nome dai lecci che in fitte macchie, coprivano un tempo la collina su cui sorge.<br />
 La città, fondata sembra nei primi decenni del X secolo dai profughi della città di Roselle, mantiene pressoché intatta la struttura urbanistica risalente al medioevo, periodo del suo massimo splendore e più forte espansione. Le tormentate vicende storiche e le esigenze difensive hanno dato a Montalcino un aspetto caratteristico. <br />
 Dai viali lungo le mura si ammirano panorami che sembrano dipinti dai pittori del Trecento senese. Gli spazi vuoti, le piazze, i giardini, gli orti coltivati a viti ed olivi sono in rapporto e fanno da contrappunto alle strade fiancheggiate dalle case serrate a schiera e agli edifici maggiori. La fama di questa città è dovuta anche per la produzione e conseguente legame col famoso <a href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/">brunello di montalcino</a>.</p>
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		<title>San Gimignano</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[San Gimignano (45 km) San Gimignano si erge con il profilo delle sue torri, su di un colle (m.334) a dominio della Val d’Elsa. Sede di un piccolo villaggio etrusco del periodo ellenistico (III-II sec. a.C.) inziò la sua storia intorno al X secolo prendendo il nome del Santo Vescovo di Modena: San Gimignano, che [...]]]></description>
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<p><strong>San Gimignano</strong></p>
<p>(45 km)</p>
<p style="text-align: justify;">San Gimignano si erge con il profilo delle sue torri, su di un colle (m.334) a dominio della Val d’Elsa. Sede di un piccolo villaggio etrusco del periodo ellenistico (III-II sec. a.C.) inziò la sua storia intorno al X secolo prendendo il nome del Santo Vescovo di Modena: San Gimignano, che avrebbe salvato il borgo dalle orde barbariche. Ebbe grande sviluppo durante il Medioevo grazie alla via Francigena che lo attraversava. Tant’è che San Gimignano ebbe una straordinaria fioritura di opere d’arte che adornarono chiese e conventi. Nel 1199 divenne libero comune, combattè contro i Vescovi di Volterra ed i comuni limitrofi, patì lotte intestine dividendosi in due fazioni al seguito degli Ardinghelli (guelfi) e dei Salvucci (ghibellini). L’otto maggio 1300 ospitò Dante Alighieri, ambaciatore della lega guelfa in Toscana. La terribile peste del 1348 ed il successivo spopolamento gettarono San Gimignano in una grave crisi. La cittadina dovette perciò sottomettersi a Firenze. Dal degrado e abbandono dei secoli successivi si uscì soltanto quando si cominciò a riscoprire la bellezza della città, la sua importanza culturale e l’originaria identità agricola.</p>
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		<title>Volterra</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:29:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Volterra (60 km) Volterra &#8211; Piazza dei Priori &#8211; Il terreno sul quale nel periodo comunale sorse il cuore della vita cittadina era di pertinenza del vescovo, che vi esercitava la sua giurisdizione, ne regolava l’attività mercantile, riscuoteva le tasse e si identificava con il prato vescovile, in origine prato del re. E il comune, [...]]]></description>
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<p><strong>Volterra</strong></p>
<p>(60 km)</p>
<p style="text-align: justify;">Volterra &#8211; Piazza dei Priori &#8211; Il terreno sul quale nel periodo comunale sorse il cuore della vita cittadina era di pertinenza del vescovo, che vi esercitava la sua giurisdizione, ne regolava l’attività mercantile, riscuoteva le tasse e si identificava con il prato vescovile, in origine prato del re. E il comune, appena sorto, cercherà di sostituirsi all’autorità vescovile in queste funzioni, dettando, a sua volta, leggi e statuti. Intorno alla spiazzata del Prato incominciarono a sorgere le torri e la prime abitazioni e sulla vasta spianata fu piantato, all’uso tedesco, un olmo, sotto il quale si radunavano abitualmente i consoli e gli anziani per discutere e legiferare.</p>
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		<title>Monte Amiata</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Monte Amiata (60 km circa) Monte Amiata: Tutto il Monte Amiata è un grande spazio di natura. Lo dimostrano le foreste di abete (&#8220;pigello&#8221;), di castagno e di faggio, le rarità botaniche, la fauna che comprende specie di eccezionale rilevanza come il biancone, il capovaccaio, il falco lanario e il lupo, e numerosissime specie più [...]]]></description>
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<p><img style="margin: 20px;" src="http://www.hotelmillemiglia.it/wp-content/gallery/citta/monte_amiata.jpg" alt="" width="386" height="261" /></p>
<p><strong>Monte Amiata</strong></p>
<p>(60 km circa)</p>
<p style="text-align: justify;">Monte Amiata: Tutto il Monte Amiata è un grande spazio di natura. Lo dimostrano le foreste di abete (&#8220;pigello&#8221;), di castagno e di faggio, le rarità botaniche, la fauna che comprende specie di eccezionale rilevanza come il biancone, il capovaccaio, il falco lanario e il lupo, e numerosissime specie più comuni di rapaci,  di ungulati e di piccoli mammiferi del bosco. Il monte Amiata è un angolo insolito e prezioso di Toscana. Compreso nelle province di Grosseto e Siena, domina dall&#8217;alto dei suoi 1738 metri le vallate circostanti (val d&#8217;Orcia, val di Paglia), la superba piana della Maremma, le dolci e suggestive colline senesi, la verde depressione del lago di Bolsena. La vicinanza del <a href="http://www.webamiata.it/homepage.htm">territorio dell&#8217;Amiata</a> a centri di grande prestigio artistico e culturale non è estranea all&#8217;interesse che questa zona va assumendo nello scacchiere degli itinerari turistici. A pochi chilometri di distanza sono infatti facilmente raggiungibili Montalcino, Pienza, Montepulciano, Chianciano, Pitigliano, Sovana, e gli avamposti collinari della Maremma come Cinigiano, Scansano, Massa Marittima.</p>
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		<title>Monte Oliveto</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Monte Oliveto (25 km circa) Monte Oliveto Maggiore : La storia dell&#8217;abbazia di Monte Oliveto Maggiore inizia a Siena all&#8217;incirca nel 1313. Un brillante quarantenne di nobile famiglia conosciuto con il nome di Giovanni dei Tolomei, insieme a Patrizio Patrizi ed Ambrogio Piccolomini ed alcuni altri amici sempre senesi decidono di rompere con la vita [...]]]></description>
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<p>(25 km circa)</p>
<p style="text-align: justify;">Monte Oliveto Maggiore : La storia dell&#8217;abbazia di Monte Oliveto Maggiore inizia a Siena all&#8217;incirca nel 1313. Un brillante quarantenne di nobile famiglia conosciuto con il nome di Giovanni dei Tolomei, insieme a Patrizio Patrizi ed Ambrogio Piccolomini ed alcuni altri amici sempre senesi decidono di rompere con la vita normale. E come luogo adatto al loro ritiro scelsero uno sperduto possedimento dei Tolomei a 36 km a sud di Siena noto con il nome di Accona.</p>
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		<title>San Galgano</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[San Galgano (40 km circa) Il complesso monumentale di San Galgano sorge circa 30 km ad Ovest di Siena, al confine con la provincia di Grosseto, fra Monticiano e Chiusdino, in una terra selvaggia e incontaminata, ricca di bellezze naturali. Da qui passano due strade di grande importanza storica ed economica, la &#8220;Massetana&#8221; che collega [...]]]></description>
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<p><strong><img style="margin-right: 20px; margin-left: 20px;" src="http://www.hotelmillemiglia.it/wp-content/gallery/citta/SAN-GALGANO.jpg" alt="" width="366" height="258" />San Galgano </strong></p>
<p>(40 km circa)</p>
<p style="text-align: justify;">Il complesso monumentale di San Galgano sorge circa 30 km ad Ovest di Siena, al confine con la provincia di Grosseto, fra Monticiano e Chiusdino, in una terra selvaggia e incontaminata, ricca di bellezze naturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qui passano due strade di grande importanza storica ed economica, la &#8220;Massetana&#8221; che collega Siena con il Mare, attraversando Massa Marittima e le Colline Metallifere e l&#8217; antichissima &#8220;Strada Maremmana&#8221; che unisce il cuore della Toscana con Grosseto.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Abbazia di San Galgano ha rappresentato nei secoli un importante centro viario  e punto di riferimento per i viandanti, pellegrini e gente di ogni tipo, in una zona, la Val di Merse, densamente popolata, ricca di pievi e di castelli, villaggi, chiese e monasteri e che si estende fra i Comuni di Monticiano, Chiusdino, Sovicille e Murlo.</p>
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		<title>Crete Senesi</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Crete Senesi (15 km) Crete Senesi: Toscana, fuori dal tempo. Protagonista delle quattro settimane di “Crete d’autunno” è questa suggestiva area incastonata tra le valli d’Orcia, di Chiana e la città di Siena. Cinque comuni dove il tartufo bianco è da anni tutelato come un animale raro, dove la nuova imprenditoria giovanile trova linfa nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong><img style="margin-left: 20px; margin-right: 20px;" src="http://www.hotelmillemiglia.it/wp-content/gallery/citta/crete-senesi.jpg" alt="" width="250" height="167" />Crete Senesi</strong></p>
<p>(15 km)</p>
<p>Crete Senesi: Toscana, fuori dal tempo. Protagonista delle quattro settimane di “Crete d’autunno” è questa suggestiva area incastonata tra le valli d’Orcia, di Chiana e la città di Siena. Cinque comuni dove il tartufo bianco è da anni tutelato come un animale raro, dove la nuova imprenditoria giovanile trova linfa nelle usanze di una società contadina che non c’è più, e dove la Cinta senese o l’olio di frantoio, “miti di ritorno” del turismo enogastronomico, non hanno mai cessato di far parte dell’abituale paniere alimentare.</p>
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		<title>Pienza</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pienza (30 Km) Pienza, piccola città del senese, è un esempio raro di urbanistica rinascimentale portata a compimento. Definita di volta in volta la &#8216;città ideale&#8217;, la &#8216;città utopia&#8217;, essa rappresenta oggi concretamente una delle modalità costruttive attraverso le quali in età rinascimentale si cercò di realizzare un modello di vita e di governo &#8216;ideale&#8217; [...]]]></description>
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<p><strong><img style="margin-left: 20px; margin-right: 20px;" src="http://www.hotelmillemiglia.it/wp-content/gallery/citta/Pienza.jpg" alt="" width="150" height="213" />Pienza</strong></p>
<p>(30 Km)</p>
<p style="text-align: justify;">Pienza, piccola città del senese, è un esempio raro di urbanistica rinascimentale portata a compimento. Definita di volta in volta la &#8216;città ideale&#8217;, la &#8216;città utopia&#8217;, essa rappresenta oggi concretamente una delle modalità costruttive attraverso le quali in età rinascimentale si cercò di realizzare un modello di vita e di governo &#8216;ideale&#8217; sulla terra, elaborando un&#8217;idea di città che fosse in grado di dare risposte concrete al desiderio di convivenza civile pacifica e operosa degli uomini. Era &#8220;l&#8217;utopia della civitas&#8221; vanamente inseguita dagli uomini dell&#8217;antichità. Pienza ha attualmente due musei e un terzo sta per nascere. La sua collocazione al centro della Val d&#8217;Orcia, una valle bellissima e intatta dal punto di vista paesaggistico, rende la cittadina perfettamente in grado di documentare ancora oggi l&#8217;interesse fondamentale che l&#8217;architettura umanistica pose nel rapporto uomo-natura, anche in riferimento all&#8217;importanza che questo rapporto ebbe durante l&#8217;età classica. Il centro di Pienza fu completamente trasformato dal Papa Pio II nel Rinascimento. Egli progettò di trasformare il suo borgo natale in una città ideale del Rinascimento. L&#8217;architetto Bernardo Rossellino ebbe l&#8217;incarico di costruire un Duomo, un palazzo papale e un palazzo comunale; i lavori furono completati in tre anni (1459-1462).</p>
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